L'oggi di ritorno

Ciao mondo largo, di spazi che l'occhio si slancia e fallisce.
Ciao.
Hai tu accolto, proprio oggi, un zampillare di mancanza.
Eri tu a mancarmi, finalmente, dopo un tempo lungo.
Ho aspettato questa mancanza di te,
il solo che la meritasse davvero.
Ora tocca a me. A me mancarmi.
Sentire la mancanza di me.
Solo allora verrà la forza per rimettermi dritta
storta che sono stata, per diverse battaglie.

E non credere che non sappia delle tue
le conosco, e se non le ho viste
le ho sentite amore, credimi.

Io adesso sono qui. Che cammino piano, senza la tua mano
che stringe la mia. Cammino, vedi?
Col sogno di una corsa, col sogno di volare
come vola il mio amico angelo d'Austria.

Come saremo belli, vedrai, quando tutti e due raggiungeremo
la cima delle nostre montagne. Ci rivedremo così chiaramente
e la vallata sottostante sarà incantevole, pronta ad accogliere
la nostra eco.

Ora che scaliamo, ora che è tardi un poco, ora che affondiamo le dita
nelle spaccature della roccia, guarda su e sappi che quel cielo lo vedo anche io.
Non è una disgrazia camminare soli, siamo noi che affrontiamo le paure
come fanno le persone coraggiose. E un poco rotte, come tutti gli esseri umani.

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