Uccidi New York City

Nella citta' ardente
con tastiere senza accenti
ci si gioca le ultime carte
le migliori, tu credi.

Mi spezzo le dita
mi spacco il polso
frammenti d'unghia che gratta
questo cemento che puzza;
come ti amo liberta' rabbiosa.

Mi riportano sulla nuvola
della dolcezza
latte e alcolici
cheerios alla mattina
nei piatti fondi
che tutte le tazze son rotte

E soprattutto tu
amato da molte
non visto affatto
sotto quei tatuaggi.
Tu mi riporti, tu che non sei
al mio fuoco centrale.

Sparirai il prossimo mese
e la Annie di oggi
ti seguira' a ruota
pelle morta di un serpente
che ancora non ha pronte
tutte le sue bellissime
spire.

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